Bonus 2025 mamme lavoratrici con 2 e 3 figli
Bonus 2025 mamme lavoratrici con almeno 2 figli
Il D.L. 95/2025 (art.6) ha introdotto, per l’anno 2025, un contributo mensile di 40 euro destinato alle lavoratrici con almeno due figli, con erogazione in unica soluzione, in sostituzione dell’esonero contributivo inizialmente previsto (rinviato alle annualità successive).
A chi spetta
- madri lavoratrici con 2 figli, fino al compimento dei 10 anni del 2° figlio
- madri lavoratrici con 3 o più figli, fino ai 18 anni del figlio più piccolo, escluse le titolari di contratto a tempo indeterminato (le quali possono accedere all’esonero contributivo ex art. 1, comma 180, L. Bilancio 2024 – vedi “Esonero contributivo lavoratrici madri 3 o più figli”)
Possono accedervi lavoratrici dipendenti (pubbliche e private, escluso il lavoro domestico) e autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie, comprese le casse professionali e la Gestione Separata.
Il reddito da lavoro annuo non deve superare i 40.000 euro
Novità: La Legge di Bilancio 2026 (art.1 comma 206) conferma anche per l’anno 2026 il riconoscimento del bonus, incrementando l’importo a 60 euro mensili.
Per ulteriori informazioni o per accedere ai servizi competenti:
Normativa, disciplina:
- INPS Circolare numero 139 del 28-10-2025 Istruzioni operative e contabili
Esonero contributivo mamme lavoratrici con almeno 3 figli
La Legge di bilancio 2024 ha previsto dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026 un esonero totale dei contributi previdenziali per le madri di tre o più figli, fino al compimento del 18° anno di età del figlio più piccolo. L’agevolazione è applicabile solo alle lavoratrici con contratto dipendente a tempo indeterminato sia pubbliche che private (compresi i part-time, esclusi i rapporti di lavoro domestico).
Misura e modalità operative
- La misura si sostanzia in un abbattimento totale della contribuzione previdenziale IVS (invalidità, vecchiaia e superstiti) dovuta dalla lavoratrice, nel limite massimo di 3.000 euro annui, da riparametrare su base mensile.
- La lavoratrice può comunicare al loro datore di lavoro la volontà di avvalersi dell’esonero comunicando il numero dei figli e i relativi codici fiscali.
La lavoratrice, che intenda trasmettere direttamente all’INPS le informazioni relative ai codici fiscali e ai dati anagrafici dei propri figli, può farlo in autonomia tramite l’apposita utility disponibile sul Portale delle Agevolazioni dell’INPS
Per ulteriori informazioni o per accedere ai servizi competenti:
Normativa, disciplina:
- Legge 30 dicembre 2023, n. 213 (legge di Bilancio 2024) - Art. 1, commi da 180 a 182
- INPS Circolare numero 27 del 31-01-2024 Istruzioni operative e contabili
- INPS Messaggio numero 1702 del 06-05-2024 Rilascio dell’applicativo per la comunicazione dei codici fiscali dei figli da parte della lavoratrice madre
- INPS Messaggio numero 401 del 31-01-2025 Chiarimenti sulla durata della misura alla luce della previsione di cui all’articolo 1, commi 219 e 220, legge di Bilancio 2025